SAN FIOR/GODEGA DI S.URBANO (TV)- Quello dell’abuso delle nuove tecnologie è un tema sempre più impattante per le famiglie, che sono chiamate a gestire l’età adolescenziale dei figli, ai quali viene concesso, sempre più spesso, uno smartphone che può contenere insidie e sviluppare, lo dimostrano gli studi, problemi di dipendenza.
Nasce dalla necessità di trovare una soluzione a quanto sta accadendo anche nei nostri territori, la serata organizzata da Onlife – Genitori Connessi, gruppo dell’Associazione Con-Tatto ODV di San Fior, che venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso Godega Fiere, Padiglione Giallo, proporrà – grazie al sostegno dei Comuni di San Fior, Godega di S. Urbano, Sarmede, Cappella Maggiore, Colle Umberto e Fregona, dell’Istituto Comprensivo di San Fior e Cappella Maggiore, dell’Ulss Marca Trevigiana, della Fism di Treviso e di Media Educazione Comunità – uno spettacolo gratuito con i Papu dal tema “#belli e taggati, essere genitori ai tempi dei social media”.
Durante la serata, completamente gratuita, che vedrà la presenza del Media Educator Matteo Maria Giordano, verranno proposti ai genitori presenti in sala i “patti digitali”: un accordo da sottoscrivere che riesca a prevenire il fenomeno delle dipendenze e i disturbi correlati, grazie a metodologie da mettere in pratica subito, che prevedano anche la limitazione dei dispositivi dei figli.
“Secondo i più recenti dati che arrivano dal vicino territorio veneziano – commentano gli organizzatori del Gruppo Onlife dell’Associazione Con-Tatto ODV di San Fior – i preadolescenti tra i 12 e i 14 anni presi in carico dalla neuropsichiatria infantile dell’Ulss Serenissima sono passati da 450 nel 2020 a 1.415 nel 2024: un aumento di circa il 214%.”
Tra le problematiche richiamate figurano ansia, isolamento, disturbi alimentari e dipendenze da smartphone, sostengono gli organizzatori.
“Questi sono solo alcuni dei dati che abbiamo a disposizione, ma numerosi altri studi nazionali e internazionali ci stanno dimostrando come stia diventando importante agire immediatamente, senza lasciare nulla al caso.
Dopo l’avvio del progetto Onlife nel 2024 con una serata a San Fior, che ha visto la presenza della dott.ssa Ombretta Carlet, neuropsichiatra infantile presso l’Ulss, siamo stati subissati di richieste di intervento da parte dei genitori. Nello stesso anno a Gaiarine è stato organizzato un altro intervento pubblico con i genitori, attraverso il Media Educator Gregorio Ceccone, poi nuovamente a San Fior, sempre assieme all’Istituto Comprensivo, per un’altra serata di educazione dedicata ai genitori sul cyberbullismo.
In tutti questi interventi sono state notate crescenti richieste nel mondo della genitorialità, quindi, anche sulla scorta di quello che sta accadendo a Treviso, abbiamo proposto ai Comuni lo sviluppo dei patti digitali, che potranno essere sottoscritti dai genitori in modo facoltativo”.
“Gli inviti alla serata gratuita hanno già raggiunto i cittadini dei Comuni di San Fior, Godega di Sant’Urbano, Sarmede, Cappella Maggiore, Colle Umberto e Fregona – dicono in coro i Sindaci dei territori coinvolti – quindi stiamo parlando di una platea di quasi 30.000 persone e di circa 3.000 famiglie con figli in età scolare, dall’infanzia ai 18 anni. Con la diffusione dei dispositivi elettronici e con la consegna degli smartphone ai ragazzi, quello dell’educazione digitale è diventato un tema davvero sentito da chi porta i figli a scuola. I giovani, nati con la tecnologia in mano, conoscono più dettagli e strategie digitali dei genitori: per questo è fondamentale che mamma e papà comprendano l’importanza del tema anche attraverso serate mirate come questa, che affrontano un argomento così delicato sfruttando la chiave ironica e consigliano alle famiglie di dotarsi di un patto digitale. Dobbiamo farlo per i nostri figli e per le future generazioni”, concludono i Sindaci.